24/07/2006

appunti per il centrosinistra
estate sdraiati sulla rete
Siccome non ho tempo/voglia/forza per scrivere un post vero e proprio, vi consiglio qualcosa da leggere in rete:

Sui 5 anni dal G8 di Genova del 2001:
Lui l'ha ucciso, col suo sasso (Wu Ming, Carta)
Isolare i Violanti (Wu Ming 1, Liberazione)
Quale verità per piazza Alimonda? (scarica il dvd)
Dammi tre parole (Leonardo)

Sulla crisi Israele/Libano:
Le sciocchezze di Sofri e Rampoldi (Giulietto Chiesa, Megachip)
E' un conflitto per l'acqua (in inglese)
Lebanese Blogger Forum
Jblogosphere
Il vero obiettivo, un fantoccio a Beirut (Ury Avnery, Il Manifesto)
Message in a battle (Mauro Biani)
Fotografie dal Libano (Megachip)
Se ci sono 10 terroristi e Israele ne uccide 5, quanti terroristi resteranno? (Daniele Luttazzi)

Su "giornalopoli" (rapporti tra Sismi e giornalisti in merito al caso Abu Omar)
Ecco come il Sismi spiava "Repubblica" (Repubblica.it)

Sull'Afghanistan:
Appello ai parlamentari dell'Unione

Novità tecnologiche:
Telefonare (quasi) gratis (Panorama Web, grazie a Virtualblog)
di salgalaluna at 11:18:00 Commenta:

01/06/2006

appunti per il centrosinistra
Roma 2 giugno: la controparata di pace
Appuntamento alle 10 a Castel Sant'Angelo
BASTA CON LA PARATA MILITARE, BASTA CON LE MISSIONI MILITARI
Il 2 giugno l’Italia celebra la Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione. Entro il 30 giugno il nuovo Parlamento dovrà votare sul rifinanziamento delle missioni militari all’estero.

La Costituzione Italiana e i diritti sociali che garantisce a tutti i cittadini e le cittadine sono sotto attacco. Il ripudio della guerra da essa sancito è stato stracciato dai precedenti governi, che hanno trascinato il paese in guerre e occupazioni.

Siamo tutti impegnati a respingere gli attacchi alla Costituzione votando NO al referendum costituzionale del 25-26 giugno, e a difendere l’articolo 11.

Noi chiediamo al Presidente della Repubblica e al Governo che sta per insediarsi di sospendere la parata militare prevista per il 2 giugno.

Il pianeta è attraversato da guerre, violenze, barbarie inaudite che ci impongono ogni giorno vittime e sofferenza. Enormi risorse sono sperperate in armamenti, mentre la povertà aumenta ovunque. Il diritto a vivere in pace e dignità spetta a tutti gli esseri umani.

Non vogliamo l'esaltazione degli eserciti , ma la fine di qualsiasi logica militare e militarista ; la diffusione di una cultura di pace, di giustizia e di convivenza.

Chiediamo al nuovo Governo e al nuovo Parlamento di iniziare la legislatura dando un segnale forte di inversione culturale rispetto alla militarizzazione della società e della politica: si smetta di coprire il ruolo delle forze armate impegnati in operazioni di guerra e in occupazioni con la maschera degli interventi umanitari e di peace-keeping.

Il lavoro umanitario e per la pace condotto quotidianamente da migliaia e migliaia di civili impegnati in operazioni di soccorso e di prevenzione dei conflitti non ha nulla a che fare con le armi e con gli eserciti.

E’ urgente che l’Italia separi le proprie responsabilità dall’occupazione illegale dell’Iraq e dalla guerra permanente e si impegni con una forte iniziativa diplomatica per ristabilire sovranità, pace e convivenza nell’area.

E’ urgente che si pronunci contro qualsiasi intervento militare contro l’Iran, si impegni per un piano generale di disarmo nucleare, per la fine dell’occupazione in Palestina e una pace giusta in Medio Oriente.

Chiediamo che non siano rifinanziate le missioni in Iraq e in Afghanistan, che si ritirino immediatamente i soldati italiani e ridiscutendo tutte le missioni militari italiane all’estero.

La politica prenda il posto delle armi. L’Italia costruisca la pace con la pace.

Per questo ci impegniamo a mobilitazioni diffuse il 2 giugno, che verranno decise città per città, e prepariamo da subito la mobilitazione sotto il Parlamento, con delegazioni nazionali, in occasione del voto sul rifinanziamento delle missioni militari che si terrà prima della fine di giugno.

(seguono firme)
di salgalaluna at 12:44:00 1 Commento

17/05/2006

appunti per il centrosinistra
Prodi bugiardo - 1
In campagna elettorale Romano Prodi ha promesso di dare alle donne il 30% dei posti da ministro.

Oggi Prodi ha presentato la lista dei ministri: eccola. Le donne sono 6 su 25 (anche senza contare il presidente del consiglio), ovvero meno di un quarto (24%).

qui si continuerà a controllare
di salgalaluna at 12:41:00 1 Commento

01/05/2006

appunti per il centrosinistra
Comunali a Roma: i candidati dell'Unione
Su http://roma2006.splinder.com tutti i candidati delle liste di centrosinistra alle prossime elezioni comunali a Roma.
di salgalaluna at 02:37:00 Commenta:

29/04/2006

appunti per il centrosinistra
Franco Marini, Franco tiratore
Su SkyTg24 (con speciali audio di Radio Radicale e numerosi collegamenti di tutte le tv) è andato in onda fra ieri e oggi il più grande reality degli ultimi anni.

E' vero che i politici sono spesso provenienti dai bassifondi della società. E' vero che nessuno si aspetta da deputati e senatori un particolare grado di cultura.

Ma la giornata di ieri, quella delle elezioni dei presidenti di camera e senato, ha mostrato di che pasta sono fatti i senatori: la pasta dei peggiori discoli degli asili.

"Scherzi" di ogni tipo: alla camera quelli di destra che votano D'Alema, voti a Prodi e Berlusconi. Ma soprattutto al Senato (in cui uno si aspetta seggano i politici più "maturi") la sceneggiata è stata pesante.

Già alle prime votazioni (si votava tra Andreotti e Marini) sono apparse le prime schede strane: chi ha votato Franco Mariti, chi ha votato Giulio Marini (senatore di destra), o Franco Marino: chiaramente provocazioni.
Alla seconda votazione, dopo i soliti festeggiamenti improvvidi dei senatori unionisti, si accerta che tre voti sono andati a Francesco Marini (e Andreotti tirerà fuori il meglio di sé, coniando l'espressione "franceschi tiratori") invece che a Franco Marini.

Si fanno ipotesi: saranno quelli dell'Udeur o quelli di rifondazione?

I segretari in quota "Unione" (sono 4 su 6) vorrebbero rendere valide quelle 3 schede, i 2 della Casa delle libertà dicono di no. Non si raggiunge un accordo e così a termine di regolamento il presidente Scalfaro annulla le votazioni (per mancato accordo) e le fa ripetere (ore 20.15).

Poi, verso le 20, Scalfaro annuncia che - dopo un giro di telefonate - si è deciso di ricominciare a votare dalle 22. Infatti 8 senatori dell'Unione (pare) sarebbero tornati a casa (ormai sicuri della vittoria) e non farebbero in tempo a votare. Ma dove siamo? Alla sagra del pesce?

Alle 22 i soliti schifani cominciano a rompere i coglioni con pretestuosità qualsiasi. Ma poi si comincia a votare.
Scalfaro è a pezzi, bianco in volto. A mezzanotte passata, legge i voti.
Alla fine ci sarà il risultato: 161 voti a Franco Marini (uno in meno di quelli necessari), 1 voto a "Marini" (senza Franco): chi sarà stato? Fatto sta che si deve rimandare al giorno dopo.
Dopo qualche tempo si scoprirà peraltro che c'era stato (ancora) un voto per "Francesco Marini". Stavolta la "commissione" ha deciso a maggioranza per l'attribuzione di quel voto a Franco Marini, verso le 2 di notte, mentre i centrodestri sostenevano che la votazione doveva essere rimandata a domenica (perché ormai è sabato, quindi "domani" è domenica!!! Pappappero!!! Fantasma formaggino, ti spalmo sul panino!).

E stamattina ancora più di un'ora di "dibattito", con Schifani che ha chiesto di fornire ai senatori una scheda con prestampati i  nomi di tutti i senatori (!) e altre sciocchezze del genere.

Poi - finalmente - la quarta votazione (terza "ufficiale") e l'elezione di Franco Marini (con 1 senatore in più rispetto alla somma dei senatori dell'Unione, considerando anche i senatori a vita "amici"), mentre alla Camera veniva eletto Bertinotti (con 11 voti in meno rispetto ai parlamentari dell'Unione).

Bertinotti ha pensato bene di salutare il presidente Carlo Aurelio Ciampi.

Votare "Francesco Marini" - si è detto - era un segnale di "oscuri" senatori.
Ma io vorrei fare un'altra considerazione, avendo visto e sentito in parte in diretta lo spoglio del Senato. I voti non sono stati tutti uguali. Andreotti è stato votato come:
Andreotti
Giulio Andreotti
Andreotti Giulio
Senatore Giulio Andreotti
Sen. Giulio Andreotti
Andreotti Sen. Giulio
Giulio Andreotti senatore
on. Giulio Andreotti
ecc.

Allo stesso tempo Marini è stato votato come:
Franco Marini
Senatore Franco Marini
Sen. Franco Marini
Marini Franco
Sen. Marini Franco
ecc.

Ora è ovvio che, mentre invertire nome e cognome dà luogo a sole 2 opzioni, l'introduzione della locuzione "senatore" fa sì che si possano creare moltissime combinazioni (con o senza il puntato...).

A nessuno viene in mente che fosse un modo di "organizzare e controllare" il voto (teoricamente) segreto?
Se alle prossime elezioni comunali (per esempio) votassi scrivendo: "rag. Mario Baccini" il mio voto non verrebbe forse annullato?

Faccio un'ipotesi (è pura fantasia!) di accordi che potrebbero essere stati fatti:

I senatori di Forza Italia devono votare ANDREOTTI (puro e semplice)
I senatori di AN scrivano GIULIO ANDREOTTI
Quelli dell'UDC devono scrivere SEN. GIULIO ANDREOTTI
I leghisti scrivano SEN. ANDREOTTI GIULIO
Rotondi deve scrivere G. ANDREOTTI
I senatori dei DS scrivano FRANCO MARINI
Quelli della margherita scrivessero MARINI FRANCO
I rifondaroli devono votare SEN. FRANCO MARINI
I senatori a vita votino SEN. MARINI FRANCO
I 3 dell'UDEUR votassero FRANCESCO MARINI ...
oooppppsss

Propongo infine una riforma delle regole, al fine di inserire una telecamera nella cabina elettorale del senato. In questo modo ognuno, come al Grande Fratello, può vedere la scelta di ognuno (FRANCISCO MARINI? FILIPPO MARINI? FRANCO MARINO? PIPPO BAUDO?), mentre gli altri senatori (chiusi nella "casa" del Grande Senato) non possono sapere niente di quanto avviene nella cabina (Il confessionale), scannandosi nei reciproci sospetti.
di salgalaluna at 14:52:00 2 Commenti

23/03/2006

appunti per il centrosinistra
Verso le elezioni / 3 - Tutti i video su Berlusconi
Su questa pagina web sono disponibili (e scaricabili) molti video sul presidente del Consiglio che desiderate: dall'intervista di Luttazzi a Travaglio al film "Quando c'era Silvio", passando per l'intervento al Parlamento Europeo ("del kapò") e molti altri (tra cui Benigni da Biagi).

Questo è invece il sito del film Bye Bye Berlusconi: una produzione tedesca. E' possibile vederne un pezzo, anche su google video, oppure qua (molto divertente, anche se probabilmente un falso).
di salgalaluna at 09:17:26 1 Commento

21/01/2006

appunti per il centrosinistra
Tra prodista e podista
Poco più di un mese fa, l'11 dicembre del 2005, si è svolta la maratona di Reggio Emilia.
Tra i partecipanti alla poco nota manifestazione sportiva si è cimentato il candidato premier del centrosinistra: Romano Prodi.
Stando alla (poca) stampa di quei giorni e alle rilevazioni ufficiali, Romano Prodi (con il pettorale numero 1) aveva intenzione di fermarsi alla mini-maratona, ovvero a metà (ca. 21 chilometri). Poi, convinto delle proprie forze, avrebbe continuato, riuscendo a concludere la gara (42 chilometri) in 4 ore e 21 minuti.

Un mese dopo è cominciata una campagna - capitanata dal solito Giornale (di proprietà della moglie di Silvio) e dal solito Studio Aperto - volta a instillare dubbi sulla gara del "professore".
Il tutto è iniziato con una lettera a Vanity Fair, cui ha fatto seguito un articolo del settimanale patinato di gossip. Il lettore sosteneva di aver visto il professore in una macchina dei carabinieri raggiungere il traguardo, dopo aver solo accennato un inizio di maratona.
Da lì si sono susseguiti vari servizi di Studio Aperto (e pare anche di Striscia la notizia) e una serie di articoli sul Giornale di famiglia.
Sostanzialmente le argomentazioni degli scettici sono:
1) Romano Prodi ha 66 anni e pesa 83 chili: è praticamente impossibile che abbia compiuto la maratona in quei tempi, senza uno speciale allenamento
2) Romano Prodi avrebbe saltato un "intertempo" al quindicesimo minuto (dichiarazione di un giudice di gara, riportata dal Giornale)
3) Romano Prodi avrebbe percorso la seconda parte del percorso in un tempo inferiore rispetto alla prima
4) Romano Prodi sarebbe stato superato da altri maratoneti, che poi se lo sarebbero ritrovato davanti, senza vederlo passare avanti.

Alcune risposte ai dubbi degli scettici:

1) Romano Prodi (a detta del suo "preparatore atletico" e amico Giorgio Cimurri) porta sempre con se un "tapis roulant" con cui si allena anche in solitudine.
2) Romano Prodi va notoriamente spesso in bicicletta, mantenendosi allenato
3) Romano Prodi - in particolare nel periodo di lavoro a Bruxelles - si è sempre allenato a correre
4) La maratona di Reggio Emilia si svolge su un percorso quasi completamente in pianura (quindi è decisamente "più facile" da affrontare rispetto ad altre maratone che prevedono salite e discese)
5) Non è vero che Prodi abbia corso più velocemente la seconda parte della gara (1 ora e 59 per la prima metà, 2 ore e 22 per la seconda, di cui 1 ora e 26 per gli ultimi 12 chilometri)
6) Sarebbe stato un atto assurdo "tagliare" la maratona per Prodi: un rischio altissimo, per un "vantaggio" propagandistico scarsissimo (visto che della maratona se ne è parlato pochissimo, fino a pochi giorni fa)
7) Non è vero che Prodi ha saltato un intertempo. Si trattava del primo intertempo (a 5 chilometri dalla partenza). Era un intertempo ufficioso registrato manualmente e - soprattutto all'inizio della gara - quando i partecipanti erano più raggruppati (è altamente probabile che non sia stato visto in mezzo alla folla). Agli intertempi ufficiali (quelli misurati attraverso un chip, al 10°, 20°, 30° chilometro e all'arrivo) Prodi c'era.
8) In ogni caso se fosse vero che l'eventuale "taglio" di Prodi fosse avvenuto in correlazione con l'intertempo mancato (all'inizio) ciò è in contraddizione con l'ipotesi di un taglio alla fine delle gara (insinuato dai detrattori in base alle testimonianze sul "mancato superamento" nella seconda parte).
9) Sul sito podisti.net (che il Giornale cita in continuazione) ci sono foto di Prodi al 3°, 5°, 7°, 10° e 14° chilometro, effettuate dai lettori del forum. Quindi se ha "tagliato" prima dell'intertempo del 5° chilometro avrebbe risparmiato pochi minuti, peraltro in mezzo alla folla.
10) Il "supertestimone" professore per sua stessa ammissione ha superato Prodi all'inizio della gara e l'ha conclusa prima di lui. Il sospetto è dato solo dal fatto che Prodi avrebbe impiegato solo poco più tempo di lui (e non che avrebbe dovuto vederlo mentre lo superava)
11) Questa mappa dimostra chiaramente l'impossibilità della tesi del lettore di Vanity Fair e del Giornale, ricostruendo tutto il perorso con foto e testimonianze dirette
12) Prodi ha corso tutta la maratona a fianco di Giorgio Cimurri (suo amico) e di un giornalista del Corriere della sera in bicicletta. Da un certo punto in poi è stato inoltre avvicinato da una signora, che è stata al suo fianco per tutta la parte finale.

Gli articoli del Giornale:
Avrei dovuto superarlo, ma non l'ho visto (15/01)
Romano maratoneta e il giallo del 15° chilometro (15/01)
La maratona dei sospetti (21/1)
Solo carognate, non rompetemi (21/1)

Il comunicato di Romano Prodi (15/01)
Il secondo comunicato (18/01)
Prodi si difende e attacca a Radio Deejay (Corriere.it)

Il dibattito su un forum di atletica

Alcune testimonianze di partecipanti alla maratona di Reggio Emilia dal sito podisti.net:

(intervista di Stefano Morselli):

Signor Venturi ricordo di averla vista arrivare alcuni minuti prima del professore sull'arrivo di Reggio Emilia, ha avuto occasione di correre vicino a lui durante la gara?

"Prodi è partito più veloce di me, io marcio e vado sul ritmo, l'ho raggiunto esattamente sul rettilineo a San Bartolomeo al ristoro del ventunesimo chilometro ma erano alcuni chilometri che lo avevo nel mirino, era fermo a ristorarsi assieme al suo amico Giorgio Cimurri che ha corso tutta la gara con lui. Immaginavamo che si fermasse come previsto a quel punto, ma proprio al ns. passaggio ha ripreso a correre in quanto dopo aver confabulato con Cimurri ha deciso di tentare di finire la gara".

Poi avete corso sempre insieme sino alla fine?

Siamo stati a lungo molto vicini e l'ho sempre tenuto d'occhio sino al termine della gara, al 30° chilometro ero davanti di un minuto ma mia moglie che era in bicicletta lo teneva d’occhio.

Cosa pensa dei rumors relativi ad un presunto passaggio in auto?

Sono tutte sciocchezze, Romano Prodi ha corso tutta la gara, non ci sono dubbi, io lo posso garantire e mia moglie ve lo potrà confermare.

Signora Zanella conferma?

Assolutamente sì, Prodi l'ho sempre visto con i miei occhi dal 18esimo chilometro sino al 39° chilometro poi mio marito ha continuato di buon ritmo mentre prodi ha accusato un notevole cale.
Chi sparge veleno sulla sua prova lo fa solo per malignare ma non ha nessun riscontro oggettivo, io la macchina della scorta non l’ho mai vista, se c’era era ferma al 21° chilometro dove Prodi avrebbe dovuto fermarsi. Anche volendo sarebbe stato impossibile per lui salire sull’auto senza essere visto da decine e decine di persone, soprattutto nei primi 21 chilometri il gruppo era compatto e non ci sarebbe mai stata la possibilità di barare per nessuno, figuriamoci per un personaggio conosciuto come Prodi.

Sareste pronti a testimoniare?

Assolutamente sì, la verità è che Prodi ha dimostrato di essere, malgrado l’età ed una vita frenetica, un atleta.

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Altra testimonianza:

Ho superato un Prodi sofferente al 35° km e negli ultimi sette km gli ho rifilato cinque minuti. Non so cosa abbia fatto prima, ma certamente dal 35° in poi è stato tutto regolare.

Inoltre: Prodi ha percorso la prima metà in 1h59’ e la seconda in 2h22’, tipico di un maratoneta poco allenato e non abituato alle lunghe distanze. Io ho transitato alla mezza in 2h07’ e ho coperto i restanti km in 2h09’. I conti tornano.

Qualche giorno dopo in una trasmissione radiofonica, la moglie Flavia, interpellata sulla brillante prestazione del marito, raccontava che la sua resistenza allo sforzo prolungato è dovuta, oltre che dagli allenamenti (specialmente in bici), dal suo essere bradicardico.

A conferma di quanto sopra Fabio Marri, che non ha peli sulla lingua e certamente prodiano non é, nel suo bel pezzo “Reggio, streets of love”, ha parlato della sofferenza di Prodi negli ultimi 12 km percorsi in 1 ora e 26 minuti; e ha riportato la testimonianza della moglie Daniela “oltre tutto Prodi risulta che in corsa mantenga la padronanza di sé: a Daniela Gianaroli che si è complimentata con lui sorpassandolo, ha risposto al volo: complimenti a lei, gentile signora!”.

Permettete una ulteriore osservazione: vi pare che Prodi possa progettare di “tagliare” a Reggio Emilia, affollata da duemila maratoneti e chissà quanti altri sostenitori a bordo strada, con il rischio, lui che con quel faccione da mortadella proprio sconosciuto non è, di essere scoperto e disonorato quattro mesi prima delle elezioni? Ma andiamo! Oltre che uno sputtanamento sportivo, sarebbe un suicidio politico!


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Altra testimonianza:

(Natalina Masiero)

Politicamente non condivido le idee del Prof. Prodi, però, contrariamente ai politici, amo la verità. Alla Maratona di Reggio ho raggiunto il Sig. Prodi - che, tra virgolette, ansimava parecchio, visto lo sforzo che stava compiendo - verso il diciassettesimo chilometro. Ho scambiato poche parole, le mie al vetriolo, le sue educate, ma poche, visto che non aveva molto fiato. Ho corso con lui per un tratto di strada, sempre sgranando una sequela di rimostranze politiche.

Quando l'ho lasciato stava correndo con le sue gambe ed eravamo a Montecavolo. Era assieme a un'amica di Sant'Erasmo: si può infatti notare che su parecchie foto c’è una signora con i pantaloncini a mezza gamba. Bene, è proprio quella!

Dovevamo tornare con lo stesso treno ma lei, contrariamente al solito (corre più spedita di me), in quell'occasione ha tardato. E' sempre stata assieme al Prof. Prodi; infatti, ha continuato a dire che si era sacrificata per la "storia".

Concludo dicendo che i politici raccontano sempre frottole, ma questa volta posso confermare che il Professore, seppur sfiatato, ha corso la maratona. Sarebbe stato difficile per lui fare certi giochetti; per quei pochi chilometri che ho corso appaiata e brontolante c'era una continuo coro di persone che gli gridava "Ciao Presidente". Credo che sarebbe arrivato anche con la lingua a terra…
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Conclusione:

Secondo me Prodi (personaggio che politicamente certo non ritengo il massimo, come i lettori di questo blog sanno) la maratona l'ha fatta tutta, in quei tempi (4 ore e 21) e ad alimentare questa polemica - fino a che non uscirà un video di Prodi con la pettorina numero uno che sale su una macchina durante la gara - Il Giornale, Studio Aperto e i rosiconi di mezza Italia (del genere "io mi sono allenato per mesi e c'ho messo 6 ore, quindi non è possibile") fanno solo la figura dei pezzenti.

di salgalaluna at 18:57:01 10 Commenti

13/01/2006

appunti per il centrosinistra
La bozza del programma dell'Unione in pdf

L'Unione ha tirato fuori una bozza di programma prolissa e piena di buone intenzioni.

C'è pochissimo di concreto. E quel poco è inquietante. Almeno per quanto ho letto finora.

Leggete e giudicate da voi: dal sito di Carta (formato doc) o da questo sito (in pdf).

di salgalaluna at 13:14:52 3 Commenti

26/11/2005

appunti per il centrosinistra
Generalmente sciopero
Corteo dei Cobas o dei confederali? Posso scioperare tutta la giornata o mi toccano le 4 misere ore proclamate da Cgil, Cisl e Uil? Sono alcune delle domande che mi sono fatto nei giorni scorsi.
Fatto sta che ieri mattina sono passato dal corteo dei Cobas e poi da quello di Cgil, Cisl e Uil. Troppo piccoli per quanto le persone stanno male. Troppo poche quelle 4 ore. Troppo poco tutto. Troppo poco fanno i sindacati (persino quelli "di base", che passano il tempo a dividersi le piazze e le date, invece di pensare a come moltiplicarle). Troppo poco fanno i partiti, impegnati a litigare tra loro piuttosto che a concorrere nel dare la risposta migliore ai problemi.
Ha quasi ragione Berlusconi: uno sciopero inutile.
Ma io sono fatto così: generalmente sciopero. E ho scioperato anche questa volta.
Da ieri mattina piove: governo ladro.
di salgalaluna at 20:10:53 Commenta:

17/10/2005

appunti per il centrosinistra
primarie bulgare
Vado a votare verso le otto e mezza. Si vota a casa di un diessino del quartiere.
C'è fila. Il foglio da firmare si compila per strada, per facilitare le cose. Poi si dà l'euro (senza ricevuta, perché sono finite da parecchio tempo). Mi viene consegnata la scheda (una fotocopia, anche le schede sono finite durante la mattinata) con una matita.
Dietro una tendina crocetto Bertinotti e imbuco.
L'atmosfera è quella di un'elezione normale, senza entusiasmo, ma con una regolarità che mette paura.
E' tutto il giorno che vengono forniti roboanti risultati di partecipazione: 1 milione alle due, 2 milioni alle sette, 3 milioni (e più) alla chiusura dei seggi, alle 22, poi si arriverà a 4 milioni e oltre.
Questo per me è un grande risultato: significa che le persone "di sinistra" hanno voglia di partecipare. Nonostante una campagna per le primarie sotto tono, nonostante il palese tentativo dei partiti di tenere il tutto sotto il loro controllo.
E poi tutti quei voti significano chiaramente che Prodi avrà un enorme potere, rispetto ai partiti di riferimento. E anche questo è secondo me positivo. Così come è positivo che Mastella annunci il suo "sganciamento" dall'Unione e il suo "appoggio esterno" alla coalizione, con motivazioni decisamente pretestuose.
Poi escono i primi risultati, e si profila la parte negativa. Una percentuale bulgara per Prodi, ben oltre il 70%, Bertinotti che è ben lontano dal 20%, anzi si attesta intorno al 15, gli altri candidati polverizzati, con Mastella probabile terzo.
E allora mi viene da dire che nel "popolo di sinistra" (o di centrosinistra, come vi pare) si è instillato il maggioritario, un virus pernicioso che è stato malauguratamente introdotto in Italia una quindicina di anni fa.
Tanti hanno votato Prodi, perché comunque è il candidato, per non rischiare che vincesse Bertinotti (anche se magari avrebbero votato e voteranno Bertinotti e Rifondazione alle elezioni "vere"). Perché Prodi non sarà magari il migliore, ma è il candidato che "può vincere" (basta ascoltare le interviste all'uscita dal seggio fatte dall'Unità, oltre ad averlo sentito dire a molte persone che conosco). Questo modo di ragionare ha portato ai risultati di oggi, che non so prevedere a cosa condurranno, ma non sono sicuro che sia un bene. Il programma di Prodi, fra tutti e 7, era il più vuoto: una sequela di buone intenzioni senza contenuto.

Per chi ha interesse in queste cose, ho messo accanto i risultati delle ultime elezioni generali a livello nazionale (le Europee del 2004) con quelli delle Primarie (al 99,2% dei seggi scrutinati):

Candidati Europee04 Primarie05 Primarie-Europee
Prodi 74.0 74.1 0.1
Bertinotti 13.2 14.7 1.5
Mastella 2.8 4.6 1.8
Di Pietro 4.6 3.3 -1.3
Pecoraro Scanio 5.4 2.2 -3.2
Scalfarotto 0 0.6 0.6
Panzino 0 0.5 0.5

100 100.0 0.1

Il 74% del 2004 si riferisce al risultato (nel 2004) dei partiti che sostengono Prodi (Uniti nell'ulivo, Pdci, UV, Svp).
Come si vede i risultati peggiori sono quelli di Di Pietro e Pecoraro Scanio. Per gli altri c'è una sostanziale conferma dei voti "reali".

Verso mezzanotte e mezza arrivo a Piazza Santi Apostoli (sede dell'Unione e dei comitati Prodi) e mi fermo a vedere: è pieno di giornalisti che aspettano lui. Romano. Il vincitore. Dal portone esce circondato da decine di microfoni e telecamere. Poi esce Fassino, bianco in volto e nessuno se lo fila. Passa Di Pietro, che qualcuno consola: "forse sei terzo". Attorno a Prodi c'è una decina di fans, tra i quali Gigliola Cinquetti spicca con delle scarpine bianche parioline.
Il tir arancione è illuminato inutilmente, accanto c'è un maxischermo che non trasmette niente.
Dalle finestre spuntano due bandiere (riesumate da chissà dove) dell'Ulivo. Un altro paio di quelle bandiere svetta tra la folla dei giornalisti.
Poi d'improvviso tutto finisce, Prodi se ne va. I giornalisti anche.
Io pure, soddisfatto a metà, da un'elezione primaria che puzza di Bulgaria.
di salgalaluna at 16:44:25 3 Commenti